Sito Istituzionale del Comune di Laconi - Veduta del Paese

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Ambiente e territorio
flora, fauna, geologia
Ambiente e territorio
In questa sezione abbiamo raccolto i contributi di esperti ed appassionati che hanno dedicato il loro tempo allo studio del territorio di Laconi e hanno messo a disposizione di tutti noi il frutto del loro impegno
Flora
Entro i confini di Laconi sono presenti endemismi e rarità che fanno del paese un’isola di eccezionale valore da un punto di vista naturalistico: il territorio comunale annovera, ad esempio, il più alto numero di specie di orchidee della Sardegna,  alcune delle quali derivano il proprio nome da questi luoghi, come l' Ophrys laconensis e Orchis sarcidano; è  da inserire nel novero delle specie rare anche la Pyracantha coccinea, che con i suoi fiori bianchi e frutti rosso arancio cresce solo in questa parte dell’ Isola.
Nell’agro di Laconi sono numerose le oasi di verde, una di queste è quella di Funtanamela, caratterizzata da rigogliosi boschi di leccio e una macchia bassa costituita da corbezzoli, eriche arboree, scoparie, fillirea angustifolia e grandiflora, alaterni, viburni, tassi, agrifogli e carpini neri; qui cresce anche il ginepro comune, specie abbastanza rara in Sardegna.
Laconi costituisce un habitat ideale anche per altre specie sarde endemiche come la Cymbalaria muelleri, una piantina dalle foglie trilobi e fiori azzurri e la Campanula forsythii dai vivaci fiori violacei.
Altre rarità crescono nel giardino degli Aymerich, si tratta di alcune specie botaniche tipiche di terre lontane come il cedro del Libano, il faggio pendulo (Fagus silvatica pendula), la Colletia cruciata e la Magnolia grandiflora.
Accanto a queste varietà particolari, altre più comuni prosperano tra le colline e le valli di Laconi, in particolare sughere, lecci e roverelle.

Fauna
Il territorio di Laconi rappresenta un perfetto habitat naturale per numerose specie animali, alcune abbastanza comuni nell’isola, altre invece piuttosto rare.
Una delle razze più interessanti presenti nel territorio comunale è quella del cavallo del Sarcidano, animale dalle origini molto antiche presente solo qui e a Foresta Burgos nel Sassarese; un’altra specie particolarmente interessante è quella del cevo sardo, reintrodotto con successo in quest’ area negli ultimi anni.
Certamente più comuni sono animali qual cinghiali, volpi, conigli e lepri che popolano numerosi questa regione; comunque presenti ma più rare sono donnole, martore e ghiri.
Sono numerose le specie di volatili riconosciute a Laconi: spicca tra tutte la poiana, il più grande dei rapaci della zona; di minori dimensioni sono il falco pellegrino, elegante e velocissimo, il gheppio e il falco grillaio. È invece purtoppo scomparsa dai cieli laconesi la maestosa aquila reale, presente fino a pochi anni fa.
Al novero dei rapaci di questo territoro devono essere aggiunti il più comune barbagianni, con la sua livrea bianca, la civetta e l’assiolo, che si incontrano facilmente soprattutto durante le notti di bella stagione.
L’avifauna del territorio di Laconi comprende anche specie più rare, come il piccolo martin pescatore,  caratterizzato da un piumaggio verde smeraldo e zampe rosse o il gruccione, uccello variopinto ghiotto di api.
Sono abitatori schivi e poco conosciuti di questa regione anche il tritone sardo, l'euprotto, un anfibio endemico della Sardegna, il gongilo, la raganella verde (Hyla sarda) e il discoglosso.  Vivono presso i ruscelli e le zone umide delle campagne laconesi anche la Natrix natrix cettii, un grosso colubroide conosciuto come natrice dal collare e la Natrix viperina. 

Cavallo del Sarcidano
Quella del cavallo del Sarcidano è una tra le razze più antiche della Sardegna ed ha trovato, a seguito dell’iscrizione nel Registro Anagrafico delle etnie locali, riconoscimento ufficiale tra le razze autoctone dell’isola.
Il patrimonio genetico di questi animali, mantenutosi praticamente immutato fino ad oggi, anche grazie al concentramento della popolazione in aree limitate (Laconi, località Funtanamela, e Foresta Burgos), rappresenta una miniera d’informazioni che potrebbe fornire dati fondamentali per la ricostruzione dell’evoluzione del cavallo stesso.
Da un punto di vista morfologico questo animale è caratterizzato da un mantello baio e sauro, raramente grigio, una muscolatura piuttosto robusta e un’abbondante criniera.
Le dimensioni di questo animale dal carattere vivace sono medie e raggiungono i 140 cm circa al garrese.

Funghi  e tartufi
I boschi di Laconi, in particolare quelli prossimi a Santa Sofia, sono una delle zone della Sardegna dove si raccoglie il maggior numero di tartufi: in media trentacinque quintali all’anno.
Le specie più diffusa in questo territorio è lo scorzone (Tuber aestivum) o tartufo nero estivo che matura tra giugno e settembre sotto querce, faggi, pioppi, noccioli e pini; si riconosce per la scorza nera caratterizzata da grandi verruche e un odore gradevole e delicato. Nelle campagne di Laconi sono presenti anche altre varietà di questi funghi sotterranei, in particolare il bianchetto o marzuolo (Tuber borchii), che cresce da gennaio ad aprile e somiglia molto al pregiato tartufo bianco, ma se ne differenzia per la polpa di colore rosso-bruno scuro; il nero di Norcia (Tuber melanosporum) che matura alla fine di ottobre, di colore nero-violaceo e con una polpa molto scura; infine il tartufo nero d'inverno (Tuber brumale) che viene raccolto tra gennaio e marzo.
Numerose altre specie di funghi spontanei arricchiscono il patrimonio micologico di Laconi, che si configura quindi non solo come un elemento di attrazione turistica ma al contempo, fattore di crescita economica. 

Orchidee
Le orchidee del territorio di Laconi La ricchezza e il notevole pregio in termini di specie delle orchidee spontanee nel territorio del Sarcidano in generale e del Comune di Laconi in particolare, sono noti ai botanici e agli studiosi di tutta Europa. Vai all'approfondimento ed alla galleria fotografica.

La geologia
Il territorio di Laconi ha sempre suscitato particolari interessi per gli studiosi del mondo della geologia e delle scienze naturali. Per approfondire le tematiche legate alla geologia del territorio scarica le relazioni curate dal geologo Dott. Gianluca Melosu.
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